| Ripulire
la cartella DOCUMENTI all'avvio
HCU\Software\Mirosoft\Windows\CurrentVersion\Policies\Explorer
Impostando un valore DWORD ClearRecentDocsOnExit (senza le virgolette) a 1, Windows ripulirà automaticamente il menù "Documenti recenti" all'atto dello spegnimento del personal computer. |
| Fare
ricerche con motori diversi
Per configurare i
vari motori di ricerca che devono essere utilizzati è necesario
avviare l'Editor del registro di sistema e fare riferimento alla
chiave seguente:
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Internet Explorer\SearchUrl
Per sveltire l'operazione, abbiamo preparato per voi un file REG -
già pronto - che vi consentirà di utilizzare, da subito, i motori
di ricerca Google!, Altavista e MSN.
Aprite il Blocco Note di Windows o l'editor di testo che preferite
quindi incollate quanto segue:
REGEDIT4
[HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Internet Explorer\SearchUrl]
[HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Internet Explorer\SearchUrl\AltaVista]
@="http://www.altavista.com/sites/search/web?q=%s"
[HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Internet Explorer\SearchUrl\Google]
@="http://www.google.com/search?q=%s"
[HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Internet Explorer\SearchUrl\MSN]
@="http://search.msn.com/results.asp?q=%s"
Salvate quindi il file di testo con il nome SEARCH.REG
Fate doppio clic su SEARCH.REG e confermate l'inserimento dei dati
nel registro di sistema.
A questo punto avviate Internet Explorer 6 e provate a digitare,
nella casella "Indirizzo" una delle seguenti tre
possibilità:
google chiave_da_cercare
altavista chiave_da_cercare
msn chiave_da_cercare
Al posto di chiave_da_cercare sostituite la parola chiave che
desiderate ricercare.
Supponendo di voler cercare, con Google!, notizie su Alessandro
Manzoni, potete digitare quanto segue:
google "Alessandro Manzoni" |
| Piu'
DOWNLOAD contemporaneamente
Una limitazione di Internet Explorer fa sì che non sia possibile prelevare da Internet più di quattro file contemporaneamente. E' possibile risolvere il problema con un semplice intervento sul registro di sistema.
Aprite l'Editor del registro di sistema (Avvio/Start, Esegui..., REGEDIT) quindi portatevi in corrispondenza della chiave seguente:
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Internet Settings
Create, quindi, nel pannello di destra, nel caso in cui non esistano già, due nuovi valori DWORD (è sufficiente
selezionare dal menù "Modifica" la voce "Nuovo" quindi "Valore DWORD")
attribuendo loro i seguenti nomi:
MaxConnectionsPerServer
MaxConnectionsPer1_0Server
Attribuite quindi ad entrambi (facendo doppio clic sul loro nome) il valore corrispondente al numero dei download che desiderate possano essere effettuati simultaneamente.
Chiudete quindi il Registro di sistema e riavviate Windows |
VMware Player: eseguire macchine virtuali da sistemi Windows e Linux
I personal computer oggi in commercio hanno una potenza di calcolo enorme. VMware sfrutta le risorse del personal computer fisico, reale, per creare un sistema virtuale. VMware
consnente di creare (emulare in software) un nuovo personal computer "dentro" a quello con il quale siete abituati a lavorare. All’interno del nuovo "personal computer virtuale" è possibile installare qualsiasi sistema operativo: qualunque versione di Windows o qualsiasi distribuzione Linux.
E’ ovvio che un’emulazione software non consente di ottenere le stesse prestazioni che si hanno eseguendo il sistema operativo direttamente sull’hardware reale. Grazie a strumenti come VMware si aprono però scenari che in passato sarebbero risultati pressoché fantascientifici: è possibile, per esempio, fruire di una macchina Linux senza abbandonare Windows; le aziende possono utilizzare vecchi gestionali DOS (ancora oggi ampiamente diffusi) emulando un pc MS DOS da ambiente Windows 2000 o
XP; è possibile attivare un server web, un server FTP, un server mail sulla macchina virtuale per testarne le funzioni prima di adottarlo nella propria rete e così via. Si può pensare, inoltre, di creare una o più macchine virtuali (con altrettanti sistemi operativi installati) con lo scopo di provare programmi senza danneggiare il sistema sul quale si lavora abitualmente. VMware supporta splendidamente la rete locale: ciò significa che le macchine virtuali che si creano possono essere "viste" dagli altri host della LAN esattamente come se si trattassero di normali personal computer "fisici". Enormi i vantaggi che ne derivano.
All'indirizzo http://www.vmware.com/products/ws/screens.html
potete visionare alcuni esempi di macchine virtuali in esecuzione all'interno di diversi sistemi operativi "host".
VMware, distribuito in varie versioni, è un prodotto commerciale (la versione Workstation Standard costa 189 Dollari USA): sono comunque prelevabili versioni di prova a scadenza (trial).
La novità è che è stato rilasciato un interessante tool gratuito - VMware Player 1.0 - che consente di eseguire qualunque immagine di macchina virtuale precedentemente creata con le versioni commerciali di VMware, con "Virtual PC" di Microsoft o mediante Symantec Live State Recovery Disk.
VMware Player supporta i seguenti sistemi operativi "guest" (che possono cioé essere eseguiti come macchine virtuali): tutte le versioni di Windows compreso Vista (supporto sperimentale); distribuzioni Linux Mandrake, RedHat, SUSE, Turbolinux, Novell, Ubuntu; FreeBSD; Novell Netware Server, Sun Solaris.
Una volta installato VMware Player, è subito possibile caricare l'immagine di qualunque macchina virtuale.
Sul sito di VMware, all'indirizzo http://www.vmware.com/vmtn/vm/browserapp.html
, è disponibile per il download "Browser Appliance Virtual Machine". Si tratta dell'immagine di una macchina virtuale basata sul sistema operativo Ubuntu Linux 5.10 contenente Firefox 1.0.7 ed il più recente Firefox 1.5.
Caricandola, si potrà navigare con sicurezza sul web, liberi dalle paure di incorrere in spyware e malware. A "navigazione" terminata, verranno automaticamente eliminate la cache del browser, l'elenco delle password digitate, gli URL visitati e molto altro ancora. In questo modo si potrà proteggere la propria privacy.
Sempre sul sito ufficiale di VMware vengono segnalate anche altre immagini di macchine virtuali (ved.
http://www.vmware.com/vmtn/vm/community.html
). In questo modo si ha la possibilità di provare numerose distribuzioni Linux installando software in tutta tranquillità |
Registro di sistema in ordine con WinASO
WinASO RegDefrag è un software freeware, compatibile con tutte le versioni di Windows, che offre la possibilità di mantenere sempre in forma il registro di sistema. Sin dall’epoca di Windows 95, il registro di Windows riveste uno degli aspetti più importanti dell’intero sistema operativo sebbene esso sia sovente sottovalutato. Si tratta, infatti, di una sorta di grande archivio all'interno del quale vengono memorizzate ed aggiornate continuamente le informazioni relative al software installato, alla configurazione del sistema operativo, allo stato delle periferiche collegate, alle preferenze dei vari utenti e molto altro ancora. Le informazioni contenute nel registro di sistema vengono verificate ed aggiornate continuamente da parte del sistema operativo e dei programmi in uso. Per rendersene conto, chiunque può provare ad avviare il software gratuito RegMon, sviluppato da Sysinternals e prelevabile all’indirizzo http://www.sysinternals.com/Utilities/Regmon.html, nella sua ultima versione. Dopo aver lanciato RegMon ci si accorgerà immediatamente di quante e quali siano le chiavi e le voci del registro di sistema lette in continuazione da parte di Windows.
Con il passare del tempo, con l’installazione e la disinstallazione di software, il registro di sistema diviene sempre più frammentato. Ogniqualvolta si eliminano delle informazioni dal registro, queste continuano ad occupare spazio riducendo le prestazioni generali del sistema. WinASO RegDefrag si incarica di deframmentare il registro di Windows eliminando tutte le informazioni – già cancellate – che occupano inutilmente spazio. Non solo. Il software si occupa anche di effettuare una deframmentazione fisica del registro di sistema: in questo modo il suo contenuto viene spostato in aree sequenziali del disco così da migliorare le prestazioni del sistema.
Abbiamo messo alla prova RegDefrag su più sistemi con buoni risultati, soprattutto sulle macchine che presentavano un registro molto frammentato. Trattandosi comunque di un programma che effettua operazioni su un componente delicato qual è il registro di Windows, è sempre bene crearne una copia di backup, da ripristinare in caso di problemi.
Prima di avviare WinASO RegDefrag è opportuno, inoltre, accertarsi di aver chiuso tutte le applicazioni eventualmente in esecuzione, comprese quelle al lavoro in background o residenti nella system tray (l’area di Windows posizionata accanto all’orologio, in generale in basso a destra). RegDefrag effettua un’analisi del registro di sistema rilevandone lo stato di frammentazione. Successivamente, viene effettuata una copia di backup quindi il registro viene opportunamente compattato. Al termine della procedura il programma richiederà il riavvio del sistema in modo da applicare le modifiche.
L’avvio di RegDefrag
WinASO RegDefrag è installabile semplicemente facendo doppio clic sul file di setup. Il software è assai agile (occupa appena 900 KB di spazio su disco fisso). Una volta avviato, vengono riepilogato le operazioni effettuate da parte del programma: analisi del registro di Windows, backup, deframmentazione, compattazione ed ottimizzazione dello stesso.
Analisi dello stato del registro di sistema
Cliccando sul pulsante Next, WinASO RegDefrag inizierà ad analizzare il registro di sistema rilevandone lo stato di frammentazione. Al termine della procedura (che può richiedere qualche minuto di tempo), RegDefrag informerà l’utente sul risultato dell’analisi. In particolare, verrà riportato in percentuale il livello di frammentazione del registro.
Il risultato dell’analisi
Lo stato del registro viene visualizzato anche graficamente unitamente con la stima delle dimensioni che potranno essere raggiunte dopo la compressione. Nel caso in cui WinASO RegDefrag stabilisca che una deframmentazione del registro non risulti strettamente necessaria, verrà visualizzato il messaggio Few fragments, no work
needed.
Riavvio del personal computer
A deframmentazione effettuata, sarà necessario operare un riavvio del personal computer qualunque sia il sistema operativo in uso in modo da rendere effettive le modifiche apportate.
Va sottolineato come su sistemi operativi Windows 98/ME, WinASO RegDefrag non restituisca informazioni sullo stato del registro ma provveda comunque alla deframmentazione.
WinASO RegDefrag è scaricabile all'indirizzo http://www.ilsoftware.it/querydl.asp?ID=859 |
La funzionalità prefetch di Windows XP
Windows XP monitora tutti i file che vengono utilizzati quando il computer viene avviato e quando si esegue una qualsiasi applicazione. Il sistema operativo esegue, quindi, un'operazione di "prefetch" che consiste nel rendere immediatamente disponibili, nella memoria cache, i file utilizzati più spesso e quelli necessari per il processo di avvio del personal computer.
Grazie al prefetch, Windows XP è in grado di ridurre notevolmente il tempo richiesto per l'avvio del sistema operativo e per l'esecuzione delle applicazioni più utilizzate.
Le informazioni necessarie per il prefetch vengono memorizzate sul disco fisso occupando un certo quantitativo di spazio. Inoltre, il prefetch richiede una costante operazione di monitoraggio delle applicazioni avviate.
Tutte le informazioni relative al "Prefetch" sono memorizzate da Windows XP nella cartella \WINDOWS\PREFETCH. E' consigliabile, comunque, una volta al mese cancellare il contenuto di tale cartella. Dopo l'operazione di eliminazione è indispensabile riavviare il sistema. |
| Quando
il PC non si spegne
Per caso quando premi "chiudi sessione" e ti esce la scritto "ora si può spegnere il pc", dopo si blocca? e devi spegnerlo a mano? se è questo il tuo problema o comunque che non si spegne automaticamente segui queste istruzioni.
ci sono molti metodi per risolvere il tuo problema, io ti illustrerò quelli più semplici, veloci e sicuri.
seguili in ordine (sono dal più semplice al più complesso).
1) consiglio:
con questo metodo, bisogna attivare la funzione APM nel risparmio energia. seguire le indicazioni: andare nel pannello di controllo > cliccare su schermo > poi su screen saver > poi alimentazione e li trovate la casella da spuntare APM.
2) consiglio:
Segui queste indicazioni: start > esegui > regedit(invio) > hkey current-user.
il percorso è: controlpanel > desktop(naturalmente ci cliccherai)sulla destra sotto nome cerca la variabile
POWEROFFACTIVE > SOTTO DATI:(ALLADESTRA DELLA STRINGA)CAMBIA IL VALORE DA 0 A 1 POI(CHIUDI)
NON TOCCARE NESSUNA VARIABILE SA NON SEI SICURO.
Al 99% dovrebe funzionare questo metodo (a meno che tu non ti trovi in quel 1% :-) ).
se non hai risolto con questi 2 metodi (cosa quasi improbabile), dovresti mettere mani nel Bios o in altre cartelle del registro di configurazione, ma non sono cose che si possono fare per forum...
segui quei 2 consigli e vai quasi sul sicuro, risolvendo il tuo problema e non causando altri problemi... |
| Errore
autoexe - config
Vediamo come risolvere questo tipo di errore che si presenta con Windows Xp e 2000 quando installiamo qualche programma
Può succedere che durante l’installazione di giochi o programmi Windows 2000 e Xp vi segnalino un errore di questo tipo (il messaggio può riguardare anche il file
Config.nt)
Questo succede quando quel programma ha ancora delle basi dos o del Windows a 16 bit.
A questo punto l’installazione non può procedere oppure concludersi con il programma non funzionante.
Vediamo come risolvere il problema.
In Windows Xp, potete trovare una copia di questi file nella cartella C:\Windows\repair : non dovete fare altro che copiarli e sovrascriverli a quelli presenti nella cartella C:\Windows\system32.
Potete anche copiare i files da un altro PC che abbia lo stesso sistema operativo.
Altra soluzione è di ricrearli (o modificare quelli già presenti): in allegato i file config.nt e autoexec.nt ottimizzati: scompattateli dentro C:\Windows\system32 ed il problema dovrebbe essere risolto.
Se ancora non riuscite a venirne a capo, ecco tre possibili soluzioni dal sito della Microsoft. |
| Implementare
i Service Pack
Avete mai desiderato implementare i Service Pack direttamente nei file di installazione di Windows? Vediamo come fare.
Avete mai desiderato implementare i Service Pack direttamente nei file di installazione di Windows 2000/XP/2003?
In questo modo potrete installare il sistema operativo con il Service Pack già integrato, con un notevole risparmio di tempo (per non parlare della pericolosità di installare un aggiornamento così voluminoso in un ambiente non perfettamente pulito e potenzialmente instabile)
Ebbene, questo è possibile ed è anche ampiamente documentato sul sito di Microsoft, anche se in modo un po' confuso.
Il procedimento non è affatto complesso, ma merita un po' d'attenzione; notate soprattutto che l'operazione di SlipStream, questo il nome della tecnica, deve essere eseguita sotto il sistema operativo di cui stiamo aggiornando il CD, altrimenti genererà un errore.
Innanzitutto, copiate tutto il contenuto del cd originale in una cartella sul disco fisso (come al solito in questo esempio la chiameremo c:\megalab.it).
Scaricate poi il Service Pack che desiderate integrare
Service Pack ITA
Windows 2000 ITA Service Pack 4
Windows XP ITA Service Pack 2
Windows Server 2003 ITA Service Pack 1 (non ancora disponibile)
Service Pack ENG
Windows 2000 ENG Service Pack 4
Windows XP ENG Service Pack 2
Windows Server 2003 ENG Service Pack 1
SlipStream
Vi ricordo che ogni SP integra anche tutti i pacchi precedenti: in altre parole, se state scaricando, ad esempio, il SP4 per Windows 2000, questo include anche SP1,2,3.
Dopo aver scaricato il file, rinominatelo in servicepack.exe e collocatelo in una cartella a vostro piacimento, diciamo c:\servicepack.exe .
Ora procediamo con lo SlipStream: selezionate Start-->Esegui e digitate quanto segue, incluse le virgolette (dovrete naturalmente modificare il comando specificando i vostri percorsi):
"c:\servicepack.exe" -s:c:\megalab.it
Fate attenzione a rispettare la sintassi: in fase di test abbiamo verificato che è questo il problema più frequente.
Una volta lanciato questo comando, apparirà una nuova finestra e il computer comincerà a lavorare, implementando il Service Pack nei file di installazione: l'operazione dura al massimo qualche minuto.
Una volta conclusa l'operazione, potete provvedere a masterizzare il nuovo cd, magari accertandovi prima di bypassare la cd-key.
//"Nota Bene: Lo scopo di questo articolo non è segnalare un modo veloce per piratare Windows 2000 ma suggerire una modifica che snellirà il lavoro di chi ha la necessità di reinstallare spesso il sistema operativo.
Per prima cosa copiate tutto il cd di Windows 2000 in una cartella sul vostro disco fisso. L'operazione dovrebbe richiedere solo qualche istante. Una volta effettuata la copia, portatevi nella cartella I386 e cercate il file setupp.ini : cliccateci sopra con il destro e rimuovete l'attributo "sola lettura".
Ora lanciate questo file, vi si aprirà un nuovo blocco note con scritto qualcosa tipo questo:
--------------------------------------------------------------------------------
[Pid]
ExtraData=67636279776D796A7A62B2B900F3A6
Pid=52329xxx
--------------------------------------------------------------------------------
Dove "xxx" può essere un numero o una sigla, ad esempio "000" o "OEM".
Ora, con la massima precisione, sostituite "xxx" con "270".
Il vostro file dovrebbe essere più o meno così:
--------------------------------------------------------------------------------
[Pid]
ExtraData=6166656C736263737373B2574A0581
Pid=51873270
--------------------------------------------------------------------------------
Ora potete lanciare il file setup.exe da questa cartella e installare Windows 2000 senza che la cd-key vi sia richiesta.
Potete anche masterizzare tutto su cd, facendo attenzione a mantenere la stessa etichetta di volume del cd originale. In questo caso ricordatevi però che il nuovo cd non sarà
bootabile: se questa feature vi è necessaria, seguite anche le istruzioni riportate qui.
Conservate comunque il cd originale e la licenza di Windows 2000: l'operazione descritta in queste pagine è perfettamente legale finché possedete anche la copia originale: se doveste vendere la copia originale, dovete distruggere anche il cd masterizzato creato in questo modo."//
Ricordatevi che per fare in modo che il nuovo CD sia bootabile, dovrete seguire qualche istruzione.
//"Lavorare sul cd di Windows può essere molto comodo, ma, una volta masterizzato, il cd non è più
bootabile: ecco come correggere questo difetto.
Updated: Aggiunta la compatibilità con Windows Server 2003
Molte volte si desidera apportare qualche modifica ai file di installazione di Windows 2000 / XP: si potrebbe decidere di bypassare la cd-key, di integrare un Service Pack, o anche solo di aggiungere al cd tutti i driver per il nostro sistema, in modo da conservare comodamente tutto su un unico supporto.
E' quindi necessario copiare tutto il cd in una cartella sul disco fisso (in questo esempio la chiameremo "C:\Megalab.it"), apportare le modifiche e quindi masterizzare il nuovo supporto (cosa perfettamente legale finché si conservano la licenza e il cd originale): il nuovo cd perde però la capacità di avviare il sistema, rendendo la creazione preventiva di un disco di ripristino che permetta di accedere al cd-rom l'unica alternativa per tornare operativi dopo una formattazione.
Seguendo queste istruzioni, vedremo che è possibile creare un cd perfettamente "bootabile". Prima di iniziare, procuratevi un
CD-RW: è sempre meglio provare a masterizzare prima su un RW e provare se il CD è effettivamente in grado di bootare, prima di sprecare una mezza dozzina di CD-R.
Le istruzioni passo-passo sono divise in due pagine, e mostrano la procedura utilizzando i due programmi per la masterizzazione più diffusi, ovvero Nero Burning Rom e CdrWin. Prima di scegliere quale programma usare, preparate i file necessari, uguali per ambedue i processi. Per prima cosa, scaricate i file di boot, e unzippateli in una cartella temporanea a vostro piacere: potete notare che l'archivio conteneva molti file: oltre alle solite e informazioni e link inseriti da noi, troverete altri file.
Windows XP
Se state preparando un nuovo cd di Windows XP, cancellate tutti i file, eccezion fatta per winXPboot.bin, valido sia per la versione inglese, sia per quella italiana, sia per la pro che per la home.
Windows 2000
Se invece state preparando un CD per Windows 2000, dovete conservare solo win2000boot.bin + CDROM_NT.5 + il file abbinato alla vostra versione:
Windows 2000 Professional (il più diffuso)== CDROM_IP.5
Windows 2000 Server / Windows 2003 Server == CDROM_IS.5
Windows 2000 Advanced Server == CDROM_IA.5
Windows Server 2003
Se invece state preparando un CD per Windows Server 2003, dovete conservare solo win2000boot.bin + CDROM_NT.5 + CDROM_IS.5
E' un passaggio molto delicato, fate molta attenzione o il CD non funzionerà!
Preparasi a masterizzare!
Ora procedete così: copiate i file necessari più tutto il cd in una nuova cartella temporanea, che chiameremo "c:\Megalab.it".
Bene, siamo già a buona strada. Nei prossimi passaggi cominceremo a descrivere la masterizzazione, quindi controllate approfonditamente quanto fatto fino ad ora prima di proseguire.
Masterizzare con Nero burning rom
Nero Burning Rom, versione 6, è attualmente il prodotto per la masterizzazione più diffuso.
Nell'esempio utilizziamo la versione inglese, ma seguendo le immagini dovreste essere in grado di muovervi agevolmente anche con la versione italiana.
Se avete scelto di utilizzare Nero Burning Rom, per prima cosa dovete assolutamente eseguire il pezzetto di registro chiamato “Nero Burning Rom_e_cd_bootabili.reg” che trovate nell'archivio: questo pone rimedio a un piccolo difetto del programma, per cui i CD rom Windows bootabili sono inutilizzabili.
Il difetto è stato corretto nelle ultime versioni del programma, ma eseguite il registro comunque.
Lanciate quindi Nero e create una nuova compilation: dalla colonna di sinistra, scegliete "CD-ROM (Boot)"
Ora la parte più delicata: copiate i parametri esattamente come visualizzati nell'immagine qui sotto (a parte il "Boot Message", quello potete modificarlo a vostro piacimento): in caso il CD che volete creare sia di Windows XP, sostituite C:\Megalab.it\win2000boot.bin con C:\Megalab.it\winXPboot.bin
Portatevi quindi rapidamente su "Burn" e copiate i dati dell'immagine (ovviamente selezionate la velocità di scrittura a voi più congeniale). Vi consiglio vivamente di provare prima con un cd riscrivibile (CD-Rw), per poi copiarlo su un cd standard in caso tutto funzioni correttamente.
Quindi "New" e create la compilation come al solito. Il vostro cd-bootante dovrebbe ora funzionare: per testarlo, inserite il cd e riavviate il sistema.
Errori noti: beh, di veri e propri errori non ce ne sono, abbiamo testato questa procedura tre volte. Se il cd non funziona, rileggete (questa volta attentamente ;-)) l'articolo. I punti più pericolosi sono la scelta dei file da includere in accordo con la vostra versione e la prima schermata in Nero per specificare il boot del cd.
Se invece vi trovate più a vostro agio con CdrWin, continuate a leggere.
Masterizzare con CdrWin
CdrWin, è uno shareware disponibile in prova gratuita per 30 giorni: è un programma piuttosto complesso, ma veramente completo e potentissimo, che si è guadagnato una grossa fetta di utenza sopratutto fra gli "smanettoni". Purtroppo è anche in inglese, ma seguendo le immagini dovreste riuscire a orientarvi. Potete scaricarlo alla fine di questa pagina. Una volta ottenuto l'eseguibile, installatelo e..si parte!
Lanciate CdrWin e selezionate "File Backup and Tools", rappresentato dall'icona:
questa funzione vi permetterà di cominciare a preparare il vostro cd: ora, digitate "c:\Megalab.it" in "Directory or File Name", quindi selezionate "Add".
Modificate quindi a dovere la vostra finestra in modo da renderla esattamente uguale a quella riportata qui sotto. Fate molta attenzione a questo passaggio.
Selezionate ora "Advanced Options...": si aprirà una nuova finestra che dovete rendere così: (in caso il CD che volete creare sia di Windows XP, sostituite c:\megalab.it\win2000boot.bin con c:\megalab.it\winXPboot.bin)
Selezionate ora "Ok" in questa finestra, quindi "START" e per iniziare la masterizzazione "Continue".
Vi apparirà l'immagine qui sotto, segno che la masterizzazione è in corso.
Non stupitevi se il processo impiega un pò di tempo, è una limitazione della versione di prova di CdrWin: può scrivere solo a 1x.//" |
Misurare il tempo necessario per l'avvio del sistema operativo.
Per effettuare un controllo sul vostro personal computer, qualora utilizziate Windows XP, scaricate il file d'installazione di BOOTVIS (330 KB).
Digitando BOOTVIS /? in Start , Esegui..., otterrete la lista dei comandi utilizzabili con BOOTVIS.
Provate a digitare, all'interno di Start , Esegui..., il comando seguente:
BOOTVIS -on boot+drivers 1
Dopo aver premuto il pulsante OK il vostro computer verrà automaticamente riavviato quindi verrà cronometrato il tempo necessario per l'avvio di Windows XP.
La finestra che verrà visualizzata consentirà di rendervi conto di tutto ciò che accade durante il processo di avvio del sistema.
Al termine del test è possibile che troviate il file BOOTVIS nella cartella Esecuzione automatica.
Per rimuoverlo da lì digitate in Start , Esegui... quanto segue:
BOOTVIS -off |
| La
manutenzione del Registro - NT / 2000 / XP / 2003
Due utility da usare in coppia per la manutenzione del Registro di Windows NT/2000/XP/2003
Cosa sono?
ERUNT & NTREGOPT sono due tool che ci permettono rispettivamente di creare backup del nostro registro e di ottimizzarlo.
Cosa vogliono dire i loro nomi?
ERUNT è l'acronimo di Emergency Recovery Utility NT invece NTREGOPT sta per NT Registry Optimizer.
Dove si trovano?
Entrambi i tools sono free, possono essere scaricati dalla loro Home Page.
http://home.t-online.de/home/lars.hederer/erunt/index.htm
I programmi sono in Inglese, come tradurli?
E' sufficiente scaricare i language files in formato .zip ed estrarli nelle cartelle in cui si trovano i programmi.
Se scaricherete i programmi da MegaLab.it, troverete già i due file all'interno degli archivi, e quindi il programma già tradotto in italiano.
Come ottimizzare il registro con NTREGOPT
Clickando sul file NTREGOPT.EXE verrà visualizzata questa finestra:
Nel caso fosse necessario ripristinare il nostro registro, basterà andare nella cartella dove abbiamo salvato i nostri backup, scegliere quello da ripristinare e clickare sul file ERDNT.EXE presente in ogni cartella di
backup.
Diamo l'OK e andiamo alla finestra successiva
1) Alla voce Opzioni di ripristino dovremo selezionare le parti del registro che intendiamo ripristinare.
2) Alla voce Modo di ripristino consiglio di lasciare selezionata la voce Auto in modo da permettere al programma di scegliere la modalità di ripristino più adatta.
Una volta scelti i parametri diamo l'OK per avviare la procedura di ripristino.
Quando ci chiederà di riavviare il sistema, rispondiamo Sì e il pc si riavvierà in automatico.
Prima di riavviare salvate i documenti che avete lasciato aperti, altrimenti andranno persi.
rispondendo OK viene avviata l'ottimizzazione del registro.
Al termine della procedura, per attivare il registro ottimizzato, dovremo riavviare il PC.
Prima di riavviare salvate i documenti che avete lasciato aperti, altrimenti andranno persi.
Come eseguire un backup del registro con ERUNT?
Clickando sul file ERUNT.EXE verrà visualizzata questa finestra
dando l'OK apparirà una seconda finestra
1) Alla voce Backup di: dovremo inserire il percorso in cui vogliamo salvare il backup.
2) Alla voce Opzioni di backup dovremo selezionare le parti del registro di cui intendiamo fare il backup: personalmente consiglio di selezionarle tutte.
Premiamo OK per avviare il backup e vi appariranno queste due finestre (la prima forse, la seconda di sicuro)
rispondiamo OK alla prima e Sì alla seconda per avviare il processo
al termine del quale apparirà una finestra che vi informerà dell'avvenuto backup.
|
Come eliminare gli avvisi dei nuovi programmi installati
Quando installate un software, in Windows XP, nel menù di avvio appare il messaggio "Nuovi programmi installati".
Il nuovo software inoltre viene evidenziato nel menù di avvio tramite un rilievo che scompare dopo alcuni avvii del programma.
E' possibile eliminare questo tipo di avvisi.
Per disattivare una volta per tutte questa funzione cliccate con il tasto destro del mouse su "Start" e poi su "Proprietà".
Selezionate "Menù di avvio", quindi cliccate su "Personalizza", andate nella scheda "Avanzate" e levate il segno di spunta da "Evidenzia i programmi installati di recente".
Chiudete questa e l'altra finestra aperta con un clic del mouse su "Ok".
Effettuata questa operazione, quando installerete un programma non vedrete più il messaggio né il rilievo colorato della voce del software. |
Modificare alcune impostazioni di default di Windows (+ SORPRESA!)
Quando si opera all'interno di una rete è preferibile, per ragioni di sicurezza, modificare le impostazioni di default che i sistemi della famiglia Microsoft Windows assegnano alle cartelle una volta condivise.
Essi, infatti, attribuiscono come impostazione predefinita nel livello di condivisione un accesso completo al gruppo denominato "Everyone", gruppo che contiene, indiscriminatamente, qualunque tipo di utente.
La modifica deve essere fatta all'interno della sezione protezione delle proprietà della cartella condivisa.
Questa sezione non è visualizzata qualora si sia abilitata l'opzione "Utilizza condivisione file semplice" all'interno delle "Opzioni cartella > Visualizzazione", impostazione tipica o comunque consigliata dal sistema stesso durante il processo di condivisone per quel che concerne i SO di tipo XP home, mentre, esiste sempre nei sistemi Windows 2000, nelle macchine XP professional ed, in genere, nelle macchine connesse all'interno di una rete aziendale/privata gestita da un server di autenticazione.
Anche se nel successivo livello di permessi gli accessi vengono ristretti solo ad alcuni utenti, è preferibile, comunque, modificare questa impostazione attribuendogli criteri più selettivi: una possibile scelta è quella di adoperare invece del gruppo "Everyone" il gruppo "Authenticated Users" che contiene solo gli utenti correttamente autenticati nella nostra rete.
L'adozione di queste restrizioni, oltre a consentire un controllo più selettivo degli accessi, contrasta efficacemente le operazioni che un aggressore potrebbe compiere nei confronti della nostra rete, nascondendo informazioni che potrebbero indicare potenziali bersagli da violare.
Trucco offerto da Roberto Saia. |
Come scoprire se vi sono periferiche nascoste
Windows XP spesso nasconde la presenza di alcune periferiche. Tuttavia è possibile scoprirle.
Ecco come procedere: per prima cosa cliccate con il tasto destro del mouse sull'icona Risorse del Computer e selezionate la voce Proprietà.
Poi cliccate sulla scheda Hardware e, successivamente, nella sezione Gestione periferiche, cliccate sul pulsante omonimo. Vi apparirà la finestra di dialogo e da qui fate clic su Visualizza.
Ora non vi resterà che scegliere (ed attivare) la voce Mostra periferiche nascoste. |
Disattivare gli avvisi di sicurezza
Quando scaricate sul vostro Pc file eseguibili da Internet e provate ad eseguirli con un doppio clic, compare un messaggio di Microsoft che richiama la vostra attenzione su eventuali pericoli di infezione da virus.
Dovete sapere però che questo messaggio non rappresenta ancora una protezione: solo un programma antivirus è in grado di offrirla.
Per impedire che il messaggio appaia di nuovo, quando una delle finestre di avvertimento è aperta, levate il segno di spunta dalla voce "Avvisa sempre prima di aprire questo file".
Eseguite la stessa operazione anche nel caso in cui avviate un programma di cui Windows non è in grado di riconoscere il produttore. |
Installare i driver senza il consenso di XP
In Windows XP, durante l'installazione di nuovi driver, spesso appare un messaggio che questi non sono certificati e ci invita a non procedere con l'installzione.
Il messaggio significa soltanto che Microsoft non ha testato i driver, ma potete ignorarlo se avete la necessità di installarli.
Per fare ciò, andate in "Start/Impostazioni/Pannello di controllo/Sistema", aprite la scheda "Hardware" e cliccate sul pulsante "Firma driver".
Selezionate l'opzione "Ignora, Installa il software comunque, senza chiedere conferma", assicuratevi che la voce "Rendi questa azione il valore predefinito di sistema" sia selezionata e confermate premendo "Ok". |
Windows XP: velocizzare la grafica
La nuova interfaccia utente di Windows XP utilizza nuovi effetti grafici tesi a rendere ancora più coinvolgente l'utilizzo del sistema operativo.
Se tuttavia queste innovazioni grafiche vi danno fastidio oppure incidono negativamente sulle prestazioni velocistiche del vostro Pc, è possibile disattivarle.
Accedete al "Pannello di controllo" di Windows XP, fate doppio clic sull'icona "Sistema" quindi cliccate sulla scheda "Avanzate".
Premete il pulsante "Impostazioni" visualizzato nella sezione "Prestazioni".
All'interno della scheda "Effetti visivi", mediante un apposito elenco, vi sarà possibile scegliere quali effetti grafici volete vengano utilizzati da Windows XP e quali no.
Per disattivarli tutti selezionate l'opzione "Regola in modo da ottenere le prestazioni migliori". |
Sfoltiamo un po' di voci dal menu Nuovo
Grazie ai TweakUI per Windows XP è possibile apportare modifiche senza ricorrere al Registro di Sistema...
Per esempio, avete fatto caso a quante voci ci sono se clicchiamo con il tasto destro del menu e scegliamo Nuovo da desktop....?
Molte di queste non ci serviranno mai, per cui è possibile toglierle. Per evitare pasticci con il Registro di Sistema, useremo TweakUI (che potete scaricare da qui con una miniguida).
Una volta installato, aprite il programma dal menu Start>Programmi>Power Toys>TweakUI ed andate alla voce Templates.
Qui potete deselezionare tutte le voci che non vi servono e non farle apparire più quando si sceglie Nuovo dal menu. Selezionate la voce togliendo il segno di spunta e poi cliccate su OK. |
Windows XP: reinstallare il sistema operativo
Una opzione non documentata di Windows XP, permette di reinstallare l'intero sistema operativo pur conservando le impostazioni globali dello stesso e le applicazioni installate.
Di seguito vi mostriamo come fare.
Eseguite il file WINNT32.EXE, contenuto nel CD ROM di installazione di Windows XP.
Unitamente all'operazione sopra indicata basterà eseguire l'opzione /unattend così come segue:
WINNT32 /unattend. |
Windows XP: disattivare il modulo per la masterizzazione di CD
Windows XP include un modulo per masterizzare i propri CD ROM direttamente dalla shell di sistema.
Se questa funzionalità non vi serve sappiate che è possibile disattivarla agevolmente.
E' sufficiente, infatti, fare doppio clic sull'icona "Risorse del computer" quindi cliccare con il tasto destro del mouse sull'unità corrispondente al masterizzatore collegato al personal computer.
A questo punto scegliete la voce "Proprietà", cliccate sulla scheda "Registrazione", quindi disattivate la casella "Abilita registrazione di CD su questa unità". |
Windows XP: chiudere più finestre contemporaneamente
Se vi capita spesso di aprire molte finestre e, di conseguenza, un gran numero di programmi si accumula nella barra delle applicazioni di Windows XP vi presentiamo un trucco, semplice da mettere in pratica, che permette di chiudere contemporaneamente tutte le finestre/applicazioni che non servono più.
Tenete premuto il tasto CTRL sulla tastiera quindi cliccate, contemporaneamente, su ciascuna finestra, elencata nella barra delle applicazioni di Windows XP che desiderate chiudere.
A questo punto cliccate con il tasto destro del mouse su uno degli oggetti selezionati e scegliete la voce "Chiudi gruppo". |
Windows XP: il raggruppamento delle finestre
Per facilitare la gestione della barra delle applicazioni Windows XP raggruppa in modo automatico più finestre che appartengono allo stesso programma.
Se desiderate avere il controllo delle singole finestre dovete disattivare la funzione "Raggruppamento".
Per farlo cliccate con il tasto destro del mouse su un punto libero della barra delle applicazioni e selezionate la voce "Proprietà".
Nella nuova finestra levate il segno di spunta da "Raggruppa pulsanti" e cliccate sul pulsante "Ok". |
| Cosa ci spia in Vista?
L'attivazione
automatica di Windows
Vista permette di registrare automaticamente la nostra copia
originale quando siamo online. Tuttavia può attivarsi e
disattivarsi grazie ad una modifica al Registro
di Sistema. Vediamo come procedere…
Windows
Vista contiene al suo interno una “spia” che avvisa
dell’attivazione automatica. Si tratta di un’opzione che
permette di registrare Windows Vista quando siamo online, senza
intervenire manualmente. Ebbene vi sono due chiavi che fanno
riferimento a questa opzione. Vediamole…
Se
vogliamo disattivare la funzionalità “Auto-activation”,
troviamo questa sottochiave nel Registro di Configurazione:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows
NT\CurrentVersion\SL\Activation
Ora,
alla vostra destra, troverete il valore DWORD Manual:
bisognerà editarlo. Inserendo il numero 0, allora vi è
l’attivazione automatica (predefinito); inserendo invece 1
viene disabilitata l’auto attivazione. Uscite dal Registro di
Sistema e riavviate il computer.
Naturalmente
per invertire i comandi il procedimento è sempre lo stesso: trovate
questa chiave:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows
NT\CurrentVersion\SL\Activation
E
prendete sempre il valore DWORD Manual,
modificandolo: 0
per ristabilire le condizioni iniziali, ovvero attivazione
automatica; 1
invece per disattivarla. Ricordatevi di riavviare sempre il computer
per rendere effettive le modifiche.
Trovate
tutte le spiegazioni (ed altri trucchi sul Registro di Sistema di
Vista), qui. |
|
Modifichiamo
il menu contestuale anche in Vista
Il
menu contestuale è quel menu che appare quando clicchiamo
con il tasto destro sul mouse su qualsiasi file. Ci appaiono tutta
una serie di voci (che corrispondono a dei comandi). Anche con
Windows Vista è possibile aggiungere i comandi “copy to” e
“move to” in questo menu contestuale: per fare questo ricorriamo
come al solito al Registro
di Sistema.
Per
prima cosa cerchiamo questa chiave: HKEY_CLASSES_ROOT\AllFilesystemObjects\shellex\ContextMenuHandlers
Ora,
creiamo una prima sottochiave chiamata “Copy To”. Fatto questo,
al suo interno modifichiamo la stringa “Predefinito” inserendo
questo valore: {C2FBB630-2971-11D1-A18C-00C04FD75D13}
(ricordate di includere anche le parentesi graffe)
Dopo,
creiamo ancora un’altra sottochiave, denominandola “Move To”.
Anche qui dovremo effettuare la solita modifica alla stringa
"Predefinito" inserendo questo valore: {C2FBB631-2971-11D1-A18C-00C04FD75D13}
(parentesi graffe incluse)
Ora,
selezionando un file e premendo il tasto destro del mouse, potremo
copiare o spostare il file in questione, in una cartella a nostra
scelta. Alla fine compariranno due nuove voci: Copia nella cartella
e Sposta nella cartella, che prima non c’erano…
Clliccate
qui per leggere il trucco con l'immagine di esempio...
|
|
Velocizzare
il menu di Avvio anche in Vista
Windows
Vista
reclama grandi risorse hardware.
Il suo rallentamento quindi potrebbe dipendere da vari fattori, tra
cui l'aver utilizzato nella macchina, componenti obsoleti. Tuttavia
con il Registro
di Sistema possiamo velocizzare il menu di avvio.
Grazie
ad una opportuna modifica al Registro
di Sistema è possibile velocizzare lo spostamento nel menu
di avvio di Windows Vista. Non dovete fare altro che aprire il
Registro di Sistema ed aggiungere una stringa che solitamente non
compare: stringa contraddistinta dal nome “MenuShowDelay”.
Accedete
al Registro con le solite istruzioni (digitate Regedit e premete
Invio nella finestra di testo del menu Esegui). Ora cercate questa
chiave:
HKEY_CURRENT_USER\Control
Panel\Desktop
Se
per caso la stringa non ci fosse, potete crearla menu Modifica>Nuovo.
Dopo
aver creato questa stringa cliccateci su due volte, quindi potete
inserire un numero tra l'1
ed il 10:
solitamente l'1
è il più veloce.
Ripetete
questa operazione trovando anche questa chiave:
HKEY_USERS\.DEFAULT\Control
Panel\Desktop
Noterete
un leggero miglioramento della velocità tra i collegamenti del menu
di avvio. Chi dispone di un computer dell'ultima generazione se ne
accorgerà di meno, mentre per gli altri potrebbe essere più
evidente.
Per
creare una nuova stringa, niente di più semplice. Cliccate sul menu
Modifica
e poi Nuovo:
da qui potrete scegliere tra varie voci. L’unica voce che si è
aggiunta (se raffrontiamo il Registro di Sistema di Vista con quello
di WindowsXP è il valore QWORD (64 bit).
Cliccate
qui per leggere il trucco completo .
|
|
Impediamo
di manomettere Vista
Avviare
il registro
di Sistema di Windows Vista non sempre è cosa semplice.
sono state aumentante le protezioni: così anche se non si è
amministratori del computer dove si sta lavorando, Windows Vista
oppone una (debole) resistenza….
Tuttavia
alcuni trucchi permettono comunque di limitare l’uso del nostro
PC, sempre grazie ad alcune modifiche alle impostazioni nel Registro
di sistema. Quindi come al solito accedete al Registro e
posizionatevi sulla chiave: HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\
CurrentVersion\Policies\Explorer
Cliccate
su Explorer ed alla vostra destra provate ad immettere la seguente
stringa: "NoDeletePrinter"
(senza virgolette). Dategli come valore 1. Con questa stringa viene
disabilitata la cancellazione delle stampanti.
Se
invece non vogliamo fare aggiungere nuove stampanti, allora possiamo
immettere come stringa (sempre con il valore 1) “NoAddPrinter”.
Una volta riavviato il pc, basterà controllare per verificare
l'efficacia di queste stringhe. Per ritornare alle vecchie
impostazioni, cancellate le stringhe che avete creato.
Questo
trucco ricorda molto quello di WindowsXP,
solo che la chiave originale (in XP) era la seguente: HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies
Dato
che in Vista è probabile che non sia presente, dovete crearla,
tanto che alla fine sarà la seguente: HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\
CurrentVersion\Policies\Explorer
In
poche parole dovrete creare una sottochiave definita Explorer sotto
Policies: dentro potrete inserire tutte le nuove stringhe. |
|
Come
raggruppare le finestre in ordine di apertura di Vista
Potrebbe
succedere che quando avviamo un nuovo programma, questa si
visualizzi dietro altre finestre aperte. Per esempio, se usiamo
Microsoft Word per aprire un file allegato di Word in Microsoft
Outlook, la nuova finestra si può visualizzare dietro tutte le
altre finestre aperte, di Outlook, eccetera.
Solo
sulla barra noterete un lampeggio che segnala l’elemento nuovo. Il
problema è noto agli utilizzatori di Windows 2000, Windows XP,
Windows Server 2003 e anche Windows Vista Home Basic.
Se
vogliamo risolvere il problema, mettiamo mano al Registro di
Configurazione modificando il valore ForegroundLockTimeout.
Per
prima cosa troviamo nel Registro la seguente sottochiave:
HKEY_CURRENT_USER\Control
Panel\Desktop
Adesso,
nel riquadro destro, individuiamo ForegroundLockTimeout
e clicchiamo due volte su questo valore per modificarlo. Scegliamo
Decimale e digitiamo 0
nella casella Dati valore. Confermiamo cliccando OK. Da notare che
il valore predefinito della voce ForegroundLockTimeout
corrisponde a 200000.
Dopo
aver chiuso l’editor del Registro di Configurazione, riavviamo il
computer per rendere effettive le impostazioni.
Cliccate
qui per l'immagine di esempio
|
|
Cosa
viene eseguito all’avvio del nostro PC?
Le
brutte sorprese sono sempre in agguato: prendono i nomi meno esotici
come dialer, connessioni, spyware... Altri programmi invece hanno la
pessima abitudine di piazzarsi in Esecuzione automatica. Ecco come
scovarli.
Esiste
una chiave che contiene tutti questi programmi che si avviano con
Windows ed è la seguente:
HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\
Windows\CurrentVersion\Run
Una
volta che avete accesso a questa chiave potrete selezionare le voci
che non vi interessano e premere CANC.
Naturalmente fate sempre attenzione a ciò che volete cancellare.
Disabilitare un antivirus, ad esempio, non è detto che sia una
buona idea (la stessa cosa vale per Windows Defender)
Nell'esempio
di seguito vi sono diverse voci che fanno riferimento a programmi
che partono all’avvio del sistema operative nel PC utilizzato per
testare questi trucchi: Avast, Adobe Photoshop AlbumStarter Edition,
etc...
Cliccate
qui per vedere l'immagine di esempio. |
|
|